LE ATTIVITA’ CONTINUANO

Le attività non si fermano. Anche in questo periodo di chiusura, raggiungiamo le persone più bisognose con interventi mirati a sostegno di chi una casa non ce l’ha e delle famiglie biellesi in situazione di povertà, anche attraverso nuovi progetti quali la SPESA SOSPESA, FRA GALDINO SALUTE e il progetto APRI, ricordando che “la povertà sociale è più pericolosa di quella economica”.

In particolare, ecco la situazione che si sta affrontando nel territorio biellese in questo tempo di difficoltà:

  • Da settimane ormai, nei locali della Mensa del Pane Quotidiano di via Novara a Biella viene distribuito alle persone che vi si recano un packed lunch, in quanto non è possibile al momento consumare i pasti insieme; misura drastica ma necessaria per limitare al massimo il diffondersi del coronavirus. I più fortunati consumano il pasto in casa, gli altri si devono accontentare della strada. Il numero di chi frequenta la mensa è diminuito notevolmente, dall’ottantina di utenti regolari, ora si consegnano i pasti ad appena una quarantina di persone; anche le persone sole però hanno capito che non bisogna uscire di casa se non è strettamente indispensabile. Si è inoltre rafforzata la vigilanza sanitaria professionale nei loro confronti e aperto un centro diurno accanto alla mensa di condivisione a tutela della salute degli utenti e di quella di tutta la comunità. Continua la distribuzione dei pacchi alimentari presso l’emporio gastronomico di via Orfanotrofio mentre è sospesa la distribuzione abiti di via don Minzoni.
  • Sono stati mantenuti gli alloggi e le case di accoglienza, in collaborazione con gli operatori professionali che vi lavorano e che forniscono le indicazioni utili alla tutela della salute. Si è lavorato per l’ampliamento dei numeri di accoglienza di persone senza dimora, passando da 35 a quasi 60 e favorendo soluzioni h24 in appartamento o presso strutture parrocchiali, limitando a soli 15 posti l’accesso al dormitorio.
  • Nonostante la chiusura anticipata del servizio di Emergenza Freddo, rivolto alle persone senza dimora del nostro territorio, nessuna delle persone (diciassette uomini) che rischiava di trovarsi da un giorno all’altro non solo senza casa, ma anche senza riparo, è rimasto o rimarrà per strada. La nostra comunità è riuscita infatti a offrire con creatività e generosità accoglienza (oltre ai posti del dormitorio) a queste persone senza dimora. La professionalità e grande passione degli operatori sociali dello sportello per persone senza dimora, unita alla disponibilità della nostra Chiesa locale attraverso alcuni parroci e realtà diocesane, ha quindi permesso di poter offrire a tutti una soluzione abitativa in poche ore. Potremo, possiamo ripartire da questo abbraccio che la nostra città ha saputo dare anche a persone spesso invisibili, ma che oggi, in qualche modo possono dire con noi #IoRestoaCasa.
  • Continua il progetto Fra’ Galdino, che prevede di condividere parte della propria spesa andandola a consegnare nei punti di raccolta dedicati, laddove presenti, e in particolar modo nelle chiese, in quelle che già si adoperavano per la raccolta del cibo e nelle altre che a breve metteranno a disposizione uno spazio apposito.