I giovani e le migrazioni

Ciao,
sono Valerio Foglia Taverna e da 2 anni partecipo a un progetto europeo chiamato Start The Change, che si occupa di sensibilizzare sui temi legati alla sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale, e che ha come obbiettivi la ricerca delle uguaglianze e il rispetto e la tutela delle culture di tutto il mondo.
Questa estate il gruppo Start The Change ha deciso di attivamente impegnarsi nel tema delle migrazioni che sono un cardine del progetto offrendo la nostra disponibilità per fare corsi di italiano a coloro che devono ancora imparare le basi della comunicazione o perfezionare il loro italiano.
Questa idea ci è venuta dopo un profondo confronto e un’intensa collaborazione con le associazioni del Tavolo Migranti di Biella che hanno avuto anche l’idea di concludere il mese del rifugiato con una riflessione sul rapporto tra giovani e migrazioni e per questo cercherò di darvi il punto di vista di un gruppetto di una quindicina di giovani.
Il gruppo anche durante l’anno si è sempre interessato al tema delle migrazioni e insieme abbiamo cercato di andare oltre a luoghi comuni e pregiudizi che purtroppo sono ancora troppo radicati nella nostra società cercando di pensare insieme di crearci una nostra opinione precisa su questo complesso fenomeno.
Abbiamo ragionato a lungo sul termine extracomunitari che spesso viene affibbiato ai migranti e ci ha sconvolto pensare che ci sono ancora persone escluse o emarginate dalla comunità non per le loro azioni ma solo per la loro diversità ed è per questo che abbiamo deciso di agire.
Secondo me i giovani dovrebbero sempre di più entrare in contatto con la realtà delle migrazioni per poter diventare una classe dirigente consapevole e pronta a mettersi in gioco per diminuire le disuguaglianze nelle opportunità dei migranti e per eleggere rappresentati di ampie vedute che non abbiano la priorità di sfruttare la paura ma che siano in grado di lottare per i diritti di chi viene emarginato.
Credo che il concetto che tutti, giovani compresi, debbano rivalutare sia quello della comunità, che non dovrebbe essere intesa come gruppo di persone accomunate solo dal luogo di provenienza o dalle tradizioni culturali, bensì come una famiglia allargata, aperta, pronta al sacrificio, piena di generosità, che si prenda cura di tutti e che valorizzi le splendide differenze di ogni suo componente.
Per rendere vive e attive le nostre comunità il modo migliore è favorire gli scambi e le interazioni tra le persone usando tutti i mezzi disponibili per non far sentire nessuno emarginato, perché secondo me è proprio l’esclusione e la mancanza di senso di appartenenza che spingono le persone a compiere azioni dannose per la società.
Come Start The Change vogliamo proprio donare ai ragazzi migranti tutti gli strumenti per farsi strada nella nostra comunità ma al contempo desideriamo renderle più aperte attraverso la sensibilizzazione della cittadinanza che ci circonda, con l’obbiettivo di migliorare le modalità con cui i biellesi accolgono i migranti in modo da far perdere di significato il termine extracomunitari.
Lunedì abbiamo avuto la fortuna di confrontarci con alcuni ragazzi migranti che ci hanno raccontato come ci si sente a dover evitare dei luoghi affollati per la paura di essere giudicati, come ci si sente a dover tirarsi indietro per paura delle reazioni degli altri, come ci si sente ad essere esclusi o ignorati da tutti, come ci si sente ad essere extracomunitari.
Il Tavolo migranti e tutte le associazioni ad esso collegate ci stanno aiutando moltissimo in questo percorso in quanto la loro esperienza e i loro splendidi modelli di integrazione ci sono alleati e ci sostengono nel portare avanti il nostro sogno.
Per qualsiasi informazione sulle attività che stiamo portando avanti non esitate a contattarci alla mail startthechangebiella@gmail.com e noi saremo lieti di spiegarvi come potete dare il vostro contributo al cambiamento che cerchiamo di portare nelle comunità.
Valerio Foglia Taverna