Chi sono i migranti per me

Mi chiamo Nicole, sono un Assistente sociale e lavoro con i migranti. Un contesto di lavoro del tutto nuovo per me. Un contesto ricco di storie.  Da qualche mese a questa parte, pongo a diverse persone una domanda: chi sono i migranti? O meglio, cosa sono i migranti in Italia in questo periodo storico e politico? La risposta varia ogniqualvolta io decida di rivolgere tale domanda: chi mente per paura di essere giudicato, chi espone tranquillamente la propria opinione al riguardo e chi, invece, si astiene a darmi una risposta.
Ma per me chi è il migrante? Il migrante è una storia e sta a noi saper leggerla.
Per “noi” intendo volontariamente noi operatori, presenti per aiutare il prossimo, sostenerlo, cercando di attenuare le paure che il “viaggio per la vita” ha portato con sé. Ma a piccoli passi. Come camminare sulle uova. Non voglio dilungarmi troppo e risultare banale descrivendo il mondo migrante come un mondo fragile e indifeso, ma anzi ho scoperto la forza e la volontà di vivere la vita. Il mio lavoro lo devi sentire dentro, ma con questi ragazzi ho scoperto quanta vera sofferenza naviga nei loro cuori e quanto sia deleterio pensare loro come un “bando da vincere per poterli gestire”. Tuttavia, è un periodo politico altalenante, come altalenante sarà anche il mio posto di lavoro. Eh già, posto di lavoro. Con il nuovo bando anche il mio ruolo professionale sarà ridimensionato, saranno applicati i famosi “tagli” e probabilmente dovrò cambiare contesto di azione. Una prospettiva professionale futura che brancola nel buio, ma con la speranza di poter essere ancora operativa in tale settore dei servizi.

Di tale esperienza mi rimarrà un pensiero che recita più o meno cosi: 

Chi non è mai stato a contatto con queste persone non potrà mai capire cosa si prova quando riesci a conquistare la loro fiducia e il loro “grazie”.